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Ancorata in Svizzera e attiva a livello internazionale, WALO è gestita come un'azienda familiare alla quarta e quinta generazione. Per più di 100 anni, WALO si è concentrata sulla combinazione di durata e innovazione.


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WALO è un'azienda innovativa di soluzioni totali attiva in tutti i mercati dell'industria delle costruzioni. Con decenni di esperienza e lo sviluppo costante di soluzioni sostenibili ed economiche, l'azienda a conduzione familiare si è affermata come partner affidabile nel settore delle costruzioni e dei progetti infrastrutturali in Svizzera e nel mondo.


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Abbiamo realizzato con successo molti progetti impegnativi. Pertanto, siamo orgogliosi di lasciare che le nostre referenze parlino per il nostro lavoro.


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Che sia residenziale, industriale, sanitario, all'aperto o per impianti sportivi e per il tempo libero, i pavimenti senza fughe devono soddisfare una grande varietà di requisiti su base permanente.


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I buoni edifici e quindi i clienti soddisfatti richiedono un lavoro di costruzione preciso. Tutti i nostri dipendenti, dagli operai non specializzati agli ingegneri, contribuiscono in modo significativo al raggiungimento di questo obiettivo di volta in volta.


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Mapragg: dragaggio di sedimenti con impianto galleggiante concepito su misura

Kraftwerke Sarganserland AG ha incaricato WALO di liberare il bacino di compensazione di Mapragg da 45'000 tonnellate di sedimenti, utilizzando un impianto sviluppato internamente, capace di operare fino a 50 metri di profondità e di convogliare il materiale nel Reno in modo controllato.
Draga galleggiante di WALO nel bacino di compensazione di Mapragg con tubazione galleggiante, davanti alla centrale idroelettrica nella valle della Tamina.
Draga galleggiante di WALO nel bacino di compensazione di Mapragg, dotata di benna bivalve e tubazione galleggiante per il dragaggio dei sedimenti.
Draga galleggiante di WALO nel bacino di compensazione di Mapragg, dotata di benna bivalve e tubazione galleggiante per il dragaggio dei sedimenti.

L’incarico: dragaggio di 45'000 tonnellate di sedimenti

Il lago artificiale di Mapragg funge da bacino di compensazione. Da qui, l’acqua può essere ripompata nell’invaso artificiale di Gigerwald o convogliata alla centrale Sarelli. Entrato in funzione nel 1977, il lago artificiale continua da allora ad accumulare sul fondo sedimenti come sabbia, ghiaia, fanghi e legname galleggiante. A questo si aggiunge lo svuotamento del lago artificiale di Gigerwald, avvenuto nell’autunno del 2024, che ha fatto sì che grandi quantità di materiale si riversassero nel lago di Mapragg, come spiega Matthias Kohler, direttore operativo di Kraftwerke Sarganserland AG. In quell’occasione i sedimenti hanno infatti raggiunto il livello di soglia dello scaricatore di fondo. Una sua eventuale ostruzione impedisce lo svuotamento controllato dell’invaso, una condizione da evitare in ogni caso.


Kraftwerke Sarganserland AG (KSL), partner di Axpo Power AG, ha affidato a WALO il dragaggio dei sedimenti. Obiettivo: rimuovere 45'000 tonnellate di materiale entro fine agosto 2026.

Il dettaglio che fa la differenza: una draga galleggiante con prestazioni di eccellenza in termini di flusso del materiale

Il cuore pulsante dell’impianto è costituito da una piattaforma galleggiante posizionabile proprio sul lago. La sua benna bivalve riesce a rimuovere dal fondo fino a dieci tonnellate di materiale sedimentato alla volta. Tecnicamente, l’impianto potrebbe raggiungere una profondità di 70 metri, anche se in questo caso si ferma a 50, offrendo comunque notevoli vantaggi rispetto a una draga aspirante.


Il materiale dragato è riversato su una griglia a maglie larghe: la frazione più fine attraversa un vaglio a tamburo, mentre le parti più grossolane come legname e pietre sono raccolte in un cassone e smaltite separatamente. La restante frazione fine fluida è quindi pompata dalla draga galleggiante fino alla centrale Vadura e dunque convogliata nella condotta forzata alla volta della centrale Sarelli presso Bad Ragaz per poi raggiungere il Reno.


Dal suo primo impiego, che risale al 2018, l’impianto è stato oggetto di un continuo perfezionamento da parte di WALO. «Il progresso più significativo riguarda il flusso del materiale. In altre parole, siamo riusciti a migliorare la procedura di dragaggio dei fanghi in modo che la mistura di fango e acqua rimanga omogenea e in costante movimento, senza creare depositi, così da poter essere pompata in modo ottimale», spiega Bernhard Zingg, Responsabile Sviluppo macchine presso WALO.


Il sistema di adduzione dell’acqua migliorato e dotato di nuovi ugelli impedisce che la fanghiglia si depositi andando a ostruire l’impianto. In questo modo la macchina opera praticamente senza interruzioni, con prestazioni pressoché raddoppiate rispetto a quelle del 2018.


Un sensore di torbidezza posto nella centrale monitora in tempo reale il contenuto di solidi nell’acqua. Se i valori superano la soglia cantonale autorizzata, i lavori di dragaggio vengono interrotti. In questo modo, anche tutta la fase di trasporto del materiale rimosso diviene misurabile, controllabile e documentabile.

Benna a valve della draga galleggiante WALO durante l'estrazione dei sedimenti dal bacino di compensazione di Mapragg. L'acqua defluisce dalla benna aperta.
Tavola vibrante della draga galleggiante WALO che separa i sedimenti dall'acqua nel bacino di compensazione di Mapragg.
I sedimenti vengono lavati sul vaglio della draga galleggiante WALO per separare il legno e il materiale grossolano.

La realizzazione: persone, macchine e una squadra affiatata

Da fuori sembra solo un impianto galleggiante, ma in realtà si tratta del frutto della stretta collaborazione tra più reparti.


«La fase più intensa è sicuramente quella del montaggio, che richiede circa un mese. È un lavoro che coinvolge proprio tutti: dell’assemblaggio della draga galleggiante si occupano infatti lo sviluppo macchine, i ragazzi delle opere idrauliche, il reparto elettrico, le costruzioni metalliche, l’officina di Goldach e WALO Trasporti. Senza contare la posa delle condotte, in cui il nostro personale è affiancato da quello della centrale elettrica. La collaborazione con la centrale elettrica è ottima», racconta Axel Christ, ingegnere civile presso WALO.


Ogni turno operativo prevede due persone: un operatore della macchina, che manovra la benna e controlla costantemente le funi, la profondità e il posizionamento, e un altro che si accerta che il materiale fluisca in maniera uniforme attraverso il vaglio, sincronizza gli spostamenti del pontone con i cassoni per il legname galleggiante in base al processo e tiene d’occhio la linea galleggiante a 20'000 Volt. Il livello del lago varia ogni giorno anche di 13 metri. La profondità di dragaggio è rilevata tramite GPS e in base alla lunghezza del cavo della benna. L’impianto non è infatti ancorato in modo rigido ma è assicurato da tre funi metalliche. Tutto il sistema è in costante movimento e le due persone che vi operano devono accertarsi che rimanga in tale condizione.


Ulteriori variabili: i sedimenti più datati e compatti necessitano di una maggiore pressione dell’acqua. L’esercizio delle turbine della centrale Sarelli può essere interrotto in presenza di prezzi negativi dell’energia. La quantità di materiale fangoso passibile di essere immesso nel Reno è determinata dal livello del fiume presso Diepoldsau. Quanto alla finestra temporale per i lavori di dragaggio, è sancita dalla Legge federale sulla pesca e fissata tra maggio e agosto.

 

Collaboratore di WALO mentre utilizza il tavolo vibrante sulla draga galleggiante nel bacino di compensazione di Mapragg.
Collaboratori di WALO sulla draga galleggiante nel bacino di compensazione di Mapragg durante il dragaggio dei sedimenti.

Risultato: lo scaricatore di fondo torna libero

Un’eventuale ostruzione dello scaricatore di fondo di un bacino artificiale mette a rischio l’esercizio dell’intero complesso idroelettrico collegato. Il dragaggio dei sedimenti nel lago di Mapragg dimostra come il problema possa essere risolto attraverso un sistema idraulico, con un processo misurabile e mediante un impianto configurabile in funzione del singolo invaso artificiale in cui operare.


«La draga galleggiante di WALO è progettata per le specifiche condizioni del lago di Mapragg. È proprio questo a renderla così efficiente», afferma Matthias Kohler, direttore operativo di Kraftwerke Sarganserland AG.


Precipitazioni intense e scioglimento del permafrost fanno sì che nei bacini di accumulo e di compensazione si riversino quantità sempre maggiori di materiali. Non per niente cresce anche il fabbisogno di interventi di gestione dei sedimenti nei laghi artificiali svizzeri. WALO è già pronta grazie a un impianto modulare in grado di raggiungere profondità maggiori di qualunque altro in Svizzera e una squadra che sa bene quel che fa.

Contatto

Walo Bertschinger AG
Bächliackerstrasse 10
4402 Frenkendorf

Località

Kraftwerke Sarganserland AG
Kraftwerk Mapragg
7314 Vadura

Servizi

Genio civile

Opere idrauliche

Dighe e discarighe

Tempo di costruzione

Marzo - settembre 2026

Costruttore

Kraftwerke Sarganserland AG
c/o Axpo Power AG
Parkstrasse 23
5401 Baden

Dettagli
  • Quantità di materiale dragato: 45'000 t

  • Profondità di dragaggio: fino a 50 m (capacità impianto: max 70 m)

  • Prestazioni rispetto al 2018: raddoppiate

  • Monitoraggio della torbidezza: in tempo reale grazie alla centrale Sarelli

  • Turni di lavoro: 04:30 - 21:00

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